IL Festival:: Bianco PDF Stampa E-mail

Bianco
a cura di ArgheTeatro/Dreamachine

Bianco è un progetto a più mani nato dalla comune passione per un teatro di poesia. Passione un po’ frustrata dalla mancanza di un cosiddetto ‘mercato’, o da una cosiddetta ‘aria dei tempi’, un po’ frustrata poi da una ulteriore indubbia difficoltà. Non si tratta infatti di porgere un teatro di poesie, né un teatro poetico, né forse di fare un teatro diverso dal fare teatro.
Lo studio che presentiamo è dipeso fortemente dalla fortunata possibilità che Armunia ci ha offerto di lavorare in uno spazio teatrale attrezzato fin dal primo giorno. Condizione apparentemente banale ma che invece è un lusso incredibile, un lusso necessario per pensare in uno spazio, accostare un pensiero subito ad una luce, vedere un oggetto e poi toglierlo e camminare in un vuoto che non è quello di una stanza.
Poter fare come fanno i ragni, quando affidano la loro tela all’aria confidando che da qualche parte quella loro trama attraccherà. Ogni volta un tentativo fragile, che può essere infranto e fallito a causa di circostanze ignote, e per lo più banali. Ma un tentativo che va tentato, ovunque porti. Ci pare di intuire le parole come uno di questi fili.
In questo caso particolare, un filo affidato a una figura che si fa carico di dirle, di non lasciarle sulla carta. Una figura che ci piace immaginare in una giornata vuota, mettiamo una inutile domenica pomeriggio, quando il tempo lo si perde, lo si butta via, magari andando a fare una passeggiata. Andando sul molo, ascoltando le canzoni che vengono riversate in strada dalle finestre di altre case, o a vedere i treni che passano

 
Copyright 2010 Armunia :: Festival Costa degli Etruschi.