Aroldi/Gable:: CLOWNESSA PDF Stampa E-mail


Un monologo al femminile con Patrizia Aroldi
Regia: Patrizia Aroldi e Johnny Laurence Gable

Il nostro studio si ispira in particolare alla misteriosa ballerina, acrobata e clownessa “Cha-u-kao”.
Quello che ci rimane di lei è la testimonianza di Toulouse-Lautrec che la ritrae mentre si esibisce nella pista del Circo Fernando e nell’atmosfera caotica del Moulin Rouge della Parigi di fine secolo, o nel suo camerino e dietro le quinte, seduta a terra nel suo costume di scena. 

Un personaggio coraggioso e fragile, un modello di donna libera, esagerata, androgina, fuori dagli schemi.
In lei abbiamo visto quella tensione tra esibizione spettacolare e condizione intima, personale che proprio in quegli anni sarà il preludio alla riscoperta della figura del clown. 
La Clownessa come buffone del profondo, essere collettivo, che è tutti e ciascuno.
Una domatrice di fantasmi, con i suoi tormentoni, il suo stile, il suo costume di tulle bianco e nero, la sua maschera ridotta ad un naso rosso, diventa paradigma della condizione dell’artista e più in generale di ogni donna. Abbiamo quindi deciso di lavorare sulle entrées clownesque dei repertori storici, dalla commedia dell’arte alle rielaborazioni più recenti, ma cercando una chiave che ci permetta di declinarne la struttura al femminile.
La scrittura del monologo risente quindi di questa doppia natura, fatta di leggerezza e spleen. Poco alla volta è nata tra le righe una “personaggia” dall’opposta vocazione al volo e alla caduta,
“alla bellezza e alla sventura”.

 
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