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Poesia 2010, 10/13 giugno |
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Impara a stare al mondo! Una specie di avvertimento, che indica un determinato modo di vivere, un’unica via da seguire, come se ci fosse un solo modo di stare nel mondo; questo fa supporre che come ce n’è uno giusto ce ne sia anche uno sbagliato. Abbiamo chiesto ai poeti di tradurre questa frase, perché vogliamo avere “notizie da altri satelliti”, perché sappiamo che a volte, per chi fa poesia, è come “parlare al muro”. Se indossassimo un “mantello di cielo" e “con i piedi a terra” cercassimo un modo nuovo di “stare in un mondo”, forse scopriremmo che la “paradossale immediatezza” della poesia riguarda un po’ tutti. II poeti non sono oracoli che indicano una via maestra, ma forse hanno un’alternativa a questo monito, come in “un corpo a corpo con la realtà”.
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