25/07/2026 -> 30/07/2026
Teatro Nardini - Rosignano Marittimo
Teatro
NOTE DI DRAMMATURGIA di Carlo G. Gabardini
Ultimamente mi sono imbattuto con sempre maggior frequenza nell’autismo.
Poi ho avuto la fortuna di conoscere Yuri Tuci, attore pratese, vincitore di un Nastro d’Argento per la sua interpretazione nel film “La vita da grandi” di Greta Scarano, autistico, simpatico e molto divertente.
"Più che uno spettacolo sull’autismo, vorrei fare uno spettacolo autistico”, ho detto. “Mi piaci”, ha risposto Yuri.
Lo spettacolo
Dopo aver scritto Sanpa – Luci e tenebre di San Patrignano (Nastro d’Argento 2021) e Yara – Oltre ogni ragionevole dubbio, due docuserie andate in onda su Netflix, volevo uscire dalla narrazione di accadimenti specifici, per occuparmi di un argomento più che di una storia singola, ma continuando a stare appiccicato alla realtà. Con questo intento nasce Neurodivertente: uno spettacolo che racconta l’autismo attraverso un testimone interno: un autistico che parla di autismo sapendo quello che è.
Cos’è l’autismo e perché oggi si parla di spettro? Cosa accade quando a 18 mesi ti bollano con una diagnosi? Se da adolescente picchi chiunque incontri, la tua vita finirà per forza al riformatorio? Come si fa a essere bravi genitori di un figlio o una figlia autistica? Come si fa se sei nello spettro a trovare una ragazza con cui fare l’amore e progetti per il futuro? Com’è il futuro quando i genitori non potranno più accudire i figli non autosufficienti? Cosa pensano gli autistici dei cosiddetti neurotipici, considerati sani? Chi può dirsi veramente normale, identico al tipico, identico a tutti? Non è forse meglio essere diversi piuttosto che uguali? Chi se la sente di settare lo standard della tipicità una volta per tutte? La diversità non è alla base dell’evoluzione?
Fossimo tutti fatti con lo stampino non ci saremmo già estinti da tempo? Com’è che tutti inseguiamo un talento unico, ma siamo ossessionati dall’essere nella norma?
Sarà un viaggio al centro del cervello autistico, e ritorno. Ovviamente anche attraverso il racconto di aneddoti della storia biografica di Yuri che sono molto divertenti e spiegano più di tante parole teoriche.
Yuri è considerato disabile e non è dunque autosufficiente, ha frequentato per 18 anni un centro diurno di salute mentale e oggi lavora come collaboratore scolastico in una scuola di Prato. Ma Yuri da sempre ha un sogno: recitare. La sua voglia di migliorarsi e di non mollare mai, lo porteranno a vincere un Nastro d’Argento come attore e a stringere la mano al presidente Sergio Mattarella.
Racconteremo la sua parabola come storia esemplare di riscatto, perché nessuno merita di essere etichettato solo da una diagnosi. Yuri Tuci è molto di più del suo autismo.
Ma Yuri non parlerà solo di Yuri: sfaterà molti dei falsi miti che circolano sull’autismo, leggende dolorosissime che li dipingono come disinteressati agli esseri umani, incapaci di interpretare lo stato d'animo degli altri, anaffettivi, muti, scemi, pazzi, fissati, ingestibili, tutti occupati a tirare testate contro il muro. E sostanzialmente spacciati.
Non è così. L’autismo è un mondo gigantesco, uno spettro che si aggira per il nostro pianeta, una domanda di cui dobbiamo occuparci anche solo perché ci parla del funzionamento dei cervelli, di tutti, anche del tuo.
E come dicono Temple Grandin, Yuri Tuci e molti altri nello spettro: dall’autismo non si guarisce ma si può migliorare. Anche solo consegnare questa verità a tutti coloro che sono toccati in un modo o nell’altro da questo disturbo, ci sembra molto importante e carico di speranza.
uno spettacolo di Carlo G. Gabardini
con Yuri Tuci
produzione AGIDI
foto Claudia Gori