ARMUNIA
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QUANDO

09/02/2026 -> 24/04/2026

DOVE

Teatro Nardini - Rosignano Marittimo

TIPOLOGIA

Teatro

ACQUA ANTICA
Un progetto di Teatro Rebis

Residenza dal 9 al 13 febbraio e dal 20 al 24 aprile

Joyce Lussu à rebours

Joyce Lussu è stata una donna insottomettibile.
Partigiana Medaglia d’argento al valor militare.
Viaggiatrice con coltello e fiori tra i denti.
Scrittrice e poetessa che bisticcia coi vati.
Rivoluzionaria traduttrice oltre gli idiomi.
Joyce Lussu è stata una donna tutta intera.
Una Sibilla.

Di tutto questo però lo spettacolo non dirà.
Si dirà di una bambina e del suo spirito irriducibile.
Si dirà di questo spirito attraverso una fiaba.

 

Nella sua eclettica e sempre indipendente produzione letteraria l’autrice riporta un’unica fiaba, quella che apre Il libro delle streghe.

Il cigno di Oudewater, è una racconto fiammingo in cui due gemelle dai piedi palmati, figlie dell’amore di un splendido cigno e di una donna tenera e rosea spesso ritratta da Rubens, vengono strappate da neonate alla loro natura selvatica e costrette a subire continue brutalità e vessazioni umane spinte fino all’empietà, fino al rogo, al finimondo che genera la rivoluzione del disordine costituito.

La visione teatrale intende considerare tale fiaba come uno specchio d’acqua antica (Oudewater), capace di rifrangere anche la stessa vivida coscienza di quella bambina che recitava poesie ai cavalli e che, a nove anni, sola, aveva già affrontato i fascisti. Quella bambina diverrà una donna tutta intera e una moltitudine, condurrà una vita portentosa, fatta di utopie realizzate attraverso l’esercizio del valore morale, del sentimento della natura, della poesia e dell’ironia. Joyce Lussu lascia un’eredità certa e una fiaba, che è dappertutto e in nessun luogo (Novalis)
Una fiaba crudele, lirica, politica, che veglia sulla nostra interiorità.

Meri Bracalente
Attrice, autrice, didatta e co-direttrice, insieme al regista Andrea Fazzini, del Teatro Rebis di Macerata. Laureata in Storia dell’arte, in teatro si forma principalmente con il maestro Claudio Morganti e con la ricercatrice vocale Tomasella Calvisi. Frequenta l’intero ciclo di studi della Scuola Cònia – scuola di tecniche della rappresentazione di Claudia Castellucci (Societas Raffaello Sanzio); coltivando inoltre una formazione permanente attraverso laboratori con diversi altri artisti della scena contemporanea. E’ fra gli interpreti della Trilogia del Tavolino di Rita Frongia e collabora con diverse compagnie indipendenti (Esecutivi per lo Spettacolo; Teatro Patalò; Rovine Circolari; Piccola Compagnia Impertinente). Per il cinema è diretta da Federica Biondi in La Cortese e La Successione. Con Teatro Rebis partecipa ad alcuni fra i maggiori festival della scena contemporanea (Santrcangelo, Teatri di Vetro, Orestiadi, Napoli Fringe Festival, Kilowatt). Tra le più recenti produzioni della compagnia: Scarabocchi (finalista del Premio In-Box 2017 e miglior drammaturgia Utovie 2019); Il papà di Dio; Un chant d’amour. Organizza Festival e rassegne pluriennali nelle Marche (Limen Festival; Ci si incontra così, per miracolo; Che razza di sogni; Defigura, Giochi d’alma) e, per il Comune di Roma, Puro Teatro. Conduce corsi e laboratori rivolti principalmente alle scuole e a situazioni di marginalità sociale. Tra i progetti in ambito formativo si distingue il decennale sodalizio con il gruppo Clorofilla (premio Inclusione 3.0 Unimc) e Ciascuno Cresce solo se sognato, nato dalla storica collaborazione con il Centro Studi per lo Sviuppo Creativo ‘Danilo Dolci’ di Palermo. Si dedica in particolare alla ricerca intorno alle sottili relazioni che intercorrono tra arte, educazione e infanzia, con progetti come Voce del verbo alveare_piccolo dialogo fra la Natura e un’attrice curiosa e Miti e mitezza dei fiori_elementi di botanica interiore, conducendo anche diversi seminari in ambito accademico, principalmente sul tema “Educazione e Teatro come poesia della relazione”. E’ membro del Libero Gruppo di Studio di Arti Sceniche coordinato da Claudio Morganti e di CAM (Coordinamento degli artisti della scena marchigiana).
 

Serena Abrami
Musicista, cantautrice e ricercatrice vocale, sin da bambina esplora la Voce come filo conduttore del suo percorso artistico. Nel tempo fa numerose esperienze, e incontri significativi come quelli con Ivano Fossati, Paolo Benvegnù e Marino Severini (Gang). Un percorso che affianca allo studio dei canti di radice popolare. Dopo una tesi sui paesaggi sonori con lode, il tema ritornerà in alcune sue pratiche di indagine sonora. Negli ultimi anni il teatro ha bussato in modi sempre più profondi: con i Leda, la band di cui è parte, compone ed esegue dal vivo le musiche dell’ Opera in Fieri triennale “Don Chisciotte ad ardere”, per Ermanna Montanari e Marco Martinelli del Teatro delle Albe e in veste di solista affianca la Montanari in “A te come te. Scritti giornalistici di Giovanni Testori”. In “Sole e Baleno” assieme a Pietro Babina, esplora per la prima volta la recitazione come dimensione possibile di una ricerca sulla Voce. Questa possibilità continua con il Teatro Rebis e la messa in scena in itinere di un nuova pièce dedicata a Joyce Lussu. La collaborazione con il regista Andrea Fazzini prosegue anche per l’opera sonora “Partitura di stagione - concerto per M. Sabet”, scrittura inedita nata dalla collaborazione tra Serena e Enrico Vitali alla chitarra elettrica e Giuseppe Franchellucci al violoncello, promossa in anteprima nazionale al Festival di Segesta 2025.


Cecilia Ventriglia
Danzatrice, coreografa, laureata con lode in Scienze della Comunicazione. Ha realizzato spettacoli sempre al confine tra teatro e danza che sono stati presentati nei più significativi Festival italiani. Ha collaborato con storiche compagnie di danza contemporanea nazionali, come Sosta Palmizi, e con realtà internazionali di prestigio come la compagnia Ceca Farm In The Cave di Praga ed il MAI - Marina Abramovich Institute di New York. Il suo percorso autoriale è sempre caratterizzato dal vivo desiderio di lasciarsi contaminare dai generi, dalle persone e dalla loro unicità; il filo rosso che cuce tra loro ogni creazione è l’interesse per gli esseri umani e per il mistero che racchiudono. E’ teacher Dance Well - Movemente research for Parkinson progetto internazionale dedicato alla danza nei luoghi di bellezza per persone con disfunzioni del movimento. Conduce progetti speciali legati al linguaggio del movimento nei contesti di fragilità. Ha collaborato nel biennio 2022/2023 come assistente-danzatrice ai progetti nazionali di teatro di comunità dell’Accademia sull’Arte del Gesto del coreografo Virgilio Sieni. Nel 2024 ha iniziato un percorso di Alta Formazione di Yoga guidato dalla ricercatrice Francesca Proia al fine di approfondire la propria ricerca sulla sensibilità del movimento.


Stella Sacchini
Scrittrice e traduttrice letteraria dall’inglese, dal latino e dal greco per Feltrinelli, Mondadori e Gallucci. Ha scritto Fuori posto (2024) e Lisistrata contro la guerra (2025) per Gallucci e di Tornare a ridere al giorno. Tradurre e/è la vita (2025) per Edizioni Eum. Ha tradotto Charlotte Brontë (Premio Babel 2014), Jack London, Louisa May Alcott, Charles Dickens, Apuleio, Ovidio, Marco Aurelio e molti altri. Insegna traduzione nelle scuole e nelle università. È direttrice artistica del festival BookMarchs – L’altra voce e responsabile dei progetti “Tradurre in classe” e “Attraversamenti”.


Silvia Ballestra
Laureata in Lingue e Letterature straniere, è autrice di vari romanzi, raccolte di racconti e saggi tradotti in diverse lingue. Del 1991 è il libro d’esordio Compleanno dell’iguana, a cui ha fatto seguito l’anno successivo La guerra degli Antò, da cui è stato tratto l’omonimo film di R. Milani. Alla raccolta di racconti comici Gli orsi (1994), sono seguiti iromanzi La giovinezza della signorina N.N. (1998), Nina (2001), che è sostanzialmente la storia di un parto, Il compagno di mezzanotte (2002). Del 2005 è Tutto su mia nonna, saga familiare tutta al femminile e del 2006 sia La Seconda Dora che Contro le donne nei secoli dei secoli, fotografia della situazione femminile in Italia. Tra le ultime pubblicazioni: Piove sul nostro amore. Una storia di donne, medici, aborti, predicatori e apprendisti stregoni (2008), Le colline di fronte. Un viaggio intorno alla vita di Tullio Pericoli (2011), Amiche mie (2014), Vicini alla terra (2017), La nuova stagione (2019) e La Sibilla (2022), biografia di Joyce Lussu, finalista del Premio Strega 2023.


Andrea Fazzini
Regista e fondatore della compagnia Teatro Rebis, di cui è direttore artistico dal 2003. Docente di Storia del teatro e dello spettacolo dal 2020 al 2022 presso la Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, con cui collabora tuttora. Come autore e regista ha rappresentato i suoi spettacoli in importanti festival e rassegne, e ha coordinato numerosi progetti curatoriali di respiro nazionale ed internazionale. È ideatore e coordinatore di progetti laboratoriali intersemiotici rivolti a scuole e a situazioni di marginalità sociale. Dal 2007 fa parte del LGSAS (Libero Gruppo di Studio di Arti Sceniche), diretto da Claudio Morganti e dal 2023 è membro del Comitato scientifico del ‘Borgo Danilo Dolci’, per cui co-dirige il Festival Palpitare di nessi tra
Palermo e Trappeto. Negli ultimi anni, oltre alle produzioni del Teatro Rebis, ha collaborato come autore e regista agli spettacoli: 22_cortociurcuito Olivetti, produzione Compagnia Rovine Circolari di Osimo, SS16, produzione Teatro dei Mignoli di Bologna e Gli uomini storti_ovvero l’inapparenza di Kafka, produzione Compagnia Gogmagog di Firenze.

con Serena Abrami e Meri Bracalente
cura dei movimenti Cecilia Ventriglia
consulenza letteraria Silvia Ballestra e Stella Sacchini
partiture sonore Serena Abrami
scrittura scenica Meri Bracalente e Andrea Fazzini
regia Andrea Fazzini

una produzione del Teatro Rebis
In collaborazione con
Regione Marche, Fondazione Armunia, Festival Macerata Racconta

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