ARMUNIA
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QUANDO

05/10/2026 -> 11/10/2026

DOVE

Teatro Nardini - Rosignano Marittimo

TIPOLOGIA

Teatro

TATI
Un progetto di Drogheria Rebelot

Se si immagina è più divertente 
Jacques Tati

Il nostro progetto intende sviluppare un percorso di ricerca teatrale ispirato a1l'opera dell'artista francese Jacques Tati. Analogamente a quanto realizzato con lo spettacolo "CartaSìa", dove abbiamo esplorato la figura dl Bruno Munari, ci proponiamo di studiare, destrutturare e analizzare le opere, i temi e i linguaggi dl Tati per sviluppare una nuova drammaturgia attraverso i linguaggi del teatro di figura e del teatro fisico, che caratterizzano la nostra compagnia.

Non vogliamo creare uno spettacolo esclusivamente dedicato a Tati, ma piuttosto partire dai suoi insegnamenti per sviluppare una nostra ricerca utilizzando 1 suoi strumenti. Uno del punti Fondamentali della poetica dl Tati è l'idea che la comicità esista ovunque nella vita reale e che basti saperlo cogliere. Questa comicità viene enfatizzata e svelata attraverso l'uso sapiente del linguaggio del mimo e della clownerie, discipline che Tati padroneggiava bene. Per riuscirci, sono necessarie molta disciplina e capacità dl osservazione; per Tati, inoltre, è fondamentale avere una preparazione atletica in quanto "il corpo è il principale strumento a disposizione di un attore". Tuttavia, non basta semplicemente copiare la realtà: è necessario reinventarla attraverso una sintesi, eliminando ciò che è superfluo ed enfatizzando ciò che invece è caratterizzante.

Qui entra in gioco il nostro approccio la teatro fisico, che parte dallo studio della danza contemporanea di Andrea Rizzo, fondatore della Compagnia. Come già accennato nel precedente spettacolo, studieremo i tempie i ritmi della comicità, questa volta a partire da Tati per poi reinterpretarli nella nostra ricerca. Inoltre, ci chiediamo: come può la danza contemporanea diventare non solo un mezzo di espressione poetica corporea, ma anche un mezzo comico?

In continuità col nostro spettacolo precedente, continueremo ad approfondire un linguaggio "non parlato", che non significa senza suono, ma dove al contrario, rumori e suoni sviluppano un ulteriore livello drammaturgico e comico. In Tati, l'elemento sonoro è centrale insieme all'elemento visivo. Ci sono rumori d'ambiente che, in maniera maniacale, riproducono una determinata atmosfera e contesto. Ci sono inoltre i rumori onomatopeici, significativi e diretti all'effetto comico. Non si tratta di effetti "macchiettistici" o da cartone animato; piuttosto come per l'uso del corpo attorale, viene fatto un lavoro di sintesi del suono reale, successivamente enfatizzato per creare l'effetto comico. spesso i rumori non sono nemmeno in perfetta sincronizzazione, creando un effetto di estraniamento che enfatizza la comicità.

Il nostro intento è sviluppare un percorso sonoro a partire da questi spunti dei film di Tati, avvalendoci dell'aiuto di un musicista/rumorista, che andremo a individuare, che possa seguirci durante tutta o parte della residenza.

Un tema ricorrente in Tati è la contrapposizione tra modernità, la velocità del processo tecnologico con la sua disumanizzazione, e un mondo che invece continua a vivere in armonia tra essere umano e natura, dove, seppur in povertà, le relazioni tra le persone si mantengono vere e "umane", e si può continuare a godere delle piccole cose autentiche di ogni giorno. Questo aspetto risalta particolarmente nella meticolosa costruzione delle ambientazioni in cui i personaggi vivono e si ritrovano: da scenari di una Francia popolare, semplice ma vera, ai grattacieli asettici, emblematici dell'isolamento e della solitudine delle persone. "Essere umano vs società moderna" è il tema drammaturgico che percuote il mondo occidentale del 900 e viene ripreso e messo in evidenza tramite la sottile comicità di Tati.

Questi personaggi aperti, campi lunghi, solitudini e allo stesso tempo massificazioni dello spazio e del tempo vogliono essere il campo di ricerca nel Teatro di Figura, tra oggetti e ombre di oggetti comuni che, proiettate a tutto schermo, diventano nuovi spazi.

Vogliamo dedicare il nostro tempo a una ricerca che sappiamo spazia su tantissimi argomenti e linguaggi. Dopotutto, Jacques Tati ha esplorato temi profondi che necessitano di tante sfaccettature per essere affrontati. Non sappiamo verso dove stiamo andando, ma sappiamo da dove partiamo e quali sono le direzioni che ha intrapreso Tati. Vogliamo continuare sui suoi passi con i nostri mezzi, strumenti e linguaggi per costruire un nuovo percorso.
 

Drogheria Rebelot nasce dall’incontro tra Miriam Costamagna, Andrea Lopez Nunes e Andrea Rizzo avvenuto all’interno dell’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine. Dopo essersi diplomati nel 2015 ognuno ha portato avanti una ricerca in ambiti diversi, per Miriam e Andrea Lopez in quello del teatro ragazzi e teatro di figura e per Andrea Rizzo in quello della danza contemporanea. Quando nel 2019 frequentano “Animateria”, corso di formazione per operatore esperto in tecniche e linguaggi del teatro di figura, Miriam e Andrea L. decidono di creare una propria compagnia con al quale sperimentare quanto aprreso, con un'attenzione particolare al teatro d'ombra, al teatro sul nero e alla commistione di linguaggi, coinvolgendo quindi Andrea R. Tornare a lavorare insieme è un'occasione preziosa per mettere in condivisione quanto appreso separatamente ed esaltare così le capacità dei singoli in un progetto comune.

Al momento hanno all'attivo tre spettacoli: “Caro Lupo” (inserito nel programma ufficiale del Festival Mondial des Theatres de Marionnettes 2023), spettacolo di teatro su nero e teatro d'ombre con la regia di Nadia Milani, “CartaSìa” (progetto vincitore del bando “Portraits on Stage” 2021, finalista del Premio N Uovo Teatro 2021 e finalista del bando “Forever Young 2022”), spettacolo di teatro su nero e teatro fisico e “Prendere il volo” spettacolo per attrice e figure prodotto dalla Fondazione TRG di Torino.
 

Andrea Lopez Nunes (attore e animatore di teatro di figura) 
Andrea Rizzo (danzatore)
Miriam Costamagna (attrice e animatrice di teatro dì figura)

Persone in aggiunta:
Un mimo/clown per l'approfondimento delle tecniche del mimo. (persona in via di definizione)
Dai 3 ai 6 giorni di tutoraggio.

Un musicista/rumorista per l'approfondimento dello studio dei suoni e rumori sia live che registrati. (persona in via di definizione) Da un minimo di 5 giorni a tutta la durata della residenza.
 

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