03/08/2026 -> 08/08/2026
Sala Danesin - Rosignano Marittimo
Danza
Dedalo (titolo provvisorio) è un progetto coreografico che si interroga sulla relazione mastro-allievo nell’ambito della formazione e della trasmissione. A partire dalla decostruzione dell’immaginario “romantico” tradizionalmente applicato all’apprendimento artigiano, l’obiettivo è quello di svelare, attraverso una elaborazione poetica, come i metodi di insegnamento spesso nascondono linguaggi corporei che riflettono forme di potere - molestia, violenza, sopraffazione.
Con artigianato in questo contesto si intende ogni manifestazione culturale e sapere sociale che si fonde su modelli intergenerazionali e che incorpora strutture sociali e dinamiche relazionali descritte da gerarchie e ruoli di potere.
La scena diventa metafora di laboratorio / luogo di lavoro, dove il performer realizza a mano un pavimento in argilla rossa: una grande tela su cui riattraversa il ricordo di un rapporto carnale che oscilla tra il conflittuale, l’affettuoso e il manipolatorio. La ripetizione del gesto fa da ponte a questa memoria. L’opera in realizzazione (il pavimento) è il terreno su cui questa storia è riscritta e rivissuta. Il performer abita uno spazio di lavoro che si riempie gradualmente di segni e di significati, relazionandosi costantemente con la materia, con il gesto e con il suono, ma soprattutto con un’assenza, che sembra voglia essere riesumata, come a voler ripercorrere un trauma o un delitto avvenuto in quel luogo.
Lo spazio è circoscritto da un telo di plastica rigida e trasparente che viene gradualmente ricoperto di argilla liquida di colore rosso.
Attorno allo spazio scenico un impianto di microfonazione che capta ogni suono, parola o rumore prodotto in scena. Il trattamento del light design creerà una condizione di astrazione rispetto al contesto realistico proposto.
Lorenzo Minozzi e Claudio Larena collaborano dal 2022 e costruiscono un’intesa sempre più affine, trovando un loro linguaggio sulla manipolazione del suono a partire dall’oggetto di scena. Il duo sperimenta forme di composizione musicale scenica e di drammaturgia del suono, con l’intento di mettere in discussione il concetto di colonna sonora.
Lorenzo Minozzi è sound designer. Si trasferisce negli Stati Uniti nel 2016, dove consegue il diploma in Recording Arts presso la Los Angeles Recording School (2017). Subito dopo viene assunto come sound engineer presso lo Studio City Sound di Los Angeles. Al suo rientro a Roma inizia una serie di collaborazioni nell’ambito delle arti performative.
Claudio Larena Autore e performer che spazia tra i linguaggi dell’installazione, della danza e della performance. Si forma in contesti non accademici prendendo parte a workshop con artist3 nazionali ed internazionali, con particolare attenzione all'ambito performativo. Dopo il debutto in forma di studio del suo primo lavoro (Calcinacci), presso il RomaEuropaFestival 2020, prosegue il suo percorso creativo con l’ideazione di tre nuovi progetti: -LENA; Spinte; Stiamo Lavorando per voi (ci scusiamo per il disagio). Le sue ricerche si declinano sempre in diversi formati: la performance urbana e la scrittura scenica; la performance di parola e la ricerca coreografica. Artigiano per formazione, si interroga spesso sull'entità degli oggetti, sui loro significati, sulla relazione fisica, storica o concettuale che scaturisce dal nostro rapporto con questi. Durante questi anni la sua ricerca ha avuto modo di essere approfondita grazie al sostegno e all’incontro di diverse realtà, tra le quali: Corte Ospitale; Teatro dimora Mondaino; Capotrave-Kilowatt; Fondazione Armunia; Carrozzerie NOT; A.Associati; Mare Culturale Urbano; Associazione Demetra; Lavanderia a Vapore; Ater Balletto; Aiep (Did) Milano; Danza Urbana; AtelierSì; Pirelli Hangar Bicocca; Festival Ammutinamenti RomaEuropa Festival. È artista associato di A.C. Chiasma che svolge il ruolo di produzione dei progetti dell’artista.
di e con Claudio Larena
Suono Lorenzo Minozzi
Il Progetto è prodotto da Chiasma, con debutto previsto nella primavera 2027.
La ricerca nell’anno 2026-2027 è sostenuta da residenze presso: Spazio K – Kinkaleri (Prato); La MaMa Umbria International (Spoleto); CSS – Villa Manin (Udine); Teatro delle Moire/Danae (Milano).
Siamo in cerca di realtà interessate a sostenere il progetto sia nella sua fase produttiva (residenze 2027), che di circuitazione (a partire da maggio 2027).