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QUANDO

21/09/2026 -> 25/09/2026

DOVE

Teatro Nardini - Rosignano Marittimo

TIPOLOGIA

Teatro

CLOWN • SCHNAPSIDEE
Un progetto di MAT - Movimenti Artistici Trasversali

CLOWN • SCHNAPSIDEE nasce dall’incontro tra l’attore e performer Ian Gualdani e il regista Jonathan Bertolai che, dopo aver collaborato in  CALIGOLA underdog/upset, tornano a lavorare insieme per realizzare l’adattamento del romanzo Opinioni di un Clown di Heinrich Böll.

Il processo creativo si è sviluppato attraverso diverse fasi di ricerca in residenza e ha portato alla costruzione di uno spettacolo ambientato in uno spazio metafisico, abitato da dispositivi analogici deputati al ricordo: diapositive, musicassette, film in 16mm. 

La pièce è stata presentata in anteprima nel mese di Ottobre 2025 presso lo chapiteau della Cittadella del Carnevale di Viareggio.

In una cultura ossessionata dall’exploit, dal funambolismo sociale e da una morale usa e getta, l’insensatezza delle scelte del clown Hans - la loro apparente contro-produttività, la testarda coerenza - si rivela come unico gesto di possibile sovversione.

Emarginato e accusato di indossare una maschera, il clown diventa paradossalmente l’unico testimone puro, straniante e necessario di una società malata nelle sue stesse dinamiche. La sua ferita coincide con quella di un’umanità che rimuove con indifferenza il proprio orrore. Per Hans, invece, questa rimozione è impossibile: egli resta imprigionato nel trauma e nella frammentarietà, segnato dalla scomparsa prematura della sorella, sacrificata a un’ideologia militarista e brutale.

Il progetto scenico si configura come un incendio esuberante di segni: dalla pantomima alle diapositive, dal film in pellicola alle audiocassette, dal sovrastimolo sonoro all’ipertrofia testuale. Tutto concorre a evocare la solitudine di Hans e il suo isolamento.

Lo spazio scenico è concepito come un archivio emotivo, una cabina di pilotaggio della memoria: un tappeto bullonato di gomma racchiude i marchingegni con cui Hans rielabora la propria storia. È un macchinario che si consuma e si rigenera continuamente: camera di memoria, di risonanza, cellula viva della ricorsività.
Hans ha costruito una vita fuori dalla realtà, rifugiandosi nell’arte e rinascendo clown. Ma la sua è una nascita dolorosa, generata dalle ceneri della guerra e dall’ipocrisia sociale. Hans rifiuta i compromessi: è radicale, disarmato, poetico, patetico e feroce. Ma è anche solo e inaccessibile. Forse è proprio questa, alla fine, la sua più grande tragedia.


sotto il livello del marciapiede c’è sempre la fogna

Jonathan Bertolai Nato a Viareggio nel 1983, ha iniziato la sua collaborazione con il Teatro Del Carretto nel 2006, lavorando come attore e successivamente organizzatore, nelle principali produzioni della Compagnia, quali Biancaneve, Amleto, Pinocchio, Giovanna al Rogo e Iliade; nel corso delle tournée ha potuto lavorare in contesti di rilevanza nazionale ed internazionale, tra cui si ricordano le piazze di New York, San Pietroburgo, Vilnius, Ankara, Varsavia e Liegi. Nel 2018 è stato assistente alla regia di Maria Grazia Cipriani nell’Ultimo Chisciotte, e in seguito ha curato la drammaturgia e la regia di Caligola. underdog/upset (2020), che ha debuttato in occasione di un festival nazionale.

Nel 2018 segue un workshop di formazione sul fondo unico per lo spettacolo organizzato da Hystrio, e nello stesso anno viene nominato presidente e legale rappresentante dell’Associazione Teatro Del Carretto; dalla fine del 2020 è co-direttore artistico.

Nel 2019 Bertolai ha ideato la rassegna teatrale Altre Visioni, ospitata dal Teatro del Giglio a Lucca, dove ha ospitato tra gli altri Danio Manfredini e Figurentheater Wildevogel, e nello stesso anno è stato selezionato come produttore nel progetto BETSUD (BeyondtheSUD) promosso dal MiBACT in supporto dei giovani producer under 35, con una proposta di progetto che prevedeva l’organizzazione di uno spettacolo organizzato con partner italiani e sudamericani, e tournée internazionale a seguire.

Nel 2021-2023 cura il festival multidisciplinare Lucca Visioni organizzato in collaborazione con il Teatro del Giglio di Lucca, che è arrivato a declinarsi in tre momenti durante l’anno Teatro e Contaminazioni (dal 2021), Kids (dal 2022) e Eutopia (dal 2023). Negli anni sono stati ospitati artisti del calibro di Dimitris Papaioannou, Roberto Latini e Societas Raffaello Sanzio.

Da Febbraio 2022 è il presidente e il legale rappresentante di MAT-Movimenti Artistici Trasversali, di cui cura la direzione artistica con la consulenza Giacomo Vezzani e Giacomo Pecchia, che è diventato ente partner di importanti reti teatrali quali C.Re.S.CO. (Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea) ed In-Box- Rete di sostegno del teatro emergente italiano. Attraverso questi coordinamenti Bertolai ha portato MAT in dialogo con artisti, professionisti, operatori e festival, che utilizzano i nuovi linguaggi della scena in tutto il territorio nazionale.

Sotto la direzione di Bertolai dal 2022 MAT ha prodotto: Miele, The saddest noise the sweetest noise, Parlami Terra, Il Cielo in un Baule, Ho bisogno di sentire qualcuno che mi dica che sto bene, Poema della Fine di Opera del Rosso, Nynphenprojekt e Mephisto-Romanzo di una carriera. Fra le produzioni di MAT, scritte e dirette da Bertolai si ricordano Caligola, underdog/upset (2020), Miele (2022), Il Cielo in un Baule (2023), CLOWN SCHNAPSIDEE (2025), e alla fine del 2025 ha debuttato The Stranger. From the bottom of my future, presso il Teatri Kombetar Eksperimental Kujtim Spahivogli di Tirana, partner della coproduzione con MAT.

Parallelamente a queste attività Bertolai ha ideato e curato spettacoli/laboratori teatrali immersivi del Teatro Del Carretto e di MAT-Movimenti Artistici Trasversali, rivolti alla scuola primaria e secondaria (fra i quali si ricordano L'Isola di Prospero, Illo Tempore, Sulle orme dell'utopia e Acqua). Queste attività hanno portato MAT fra gli enti accreditati per la coprogettazione e gestione di interventi, servizi e progetti innovativi e sperimentali in ambito educativo della Versilia (PEZ della Regione Toscana). Oltre a workshop per attrici/attori e operatrici/operatori teatrali, dal 2023 conduce laboratori formativi per l’Accademia Cinema Toscana, il Teatro del Giglio di Lucca, Gract di Pisa e Libera contro le mafie.

Nella seconda parte del 2024 ha ideato e curato “nubila” (una serie di eventi performativi open air e site specific in dialogo con l’architettura urbana) presso il rinnovato Belvedere Puccini a Torre del Lago, e la “Rassegna d’autunno” organizzata da MAT presso il Teatro Jenco a Viareggio.

Nel corso del 2025 Bertolai ha ideato e curato la seconda edizione di “nubila”, ed è stato nominato direttore artistico della “Rassegna di Primavera”, frutto di una collaborazione tra il Comune di Viareggio e la Fondazione Festival Pucciniano, che ha ospitato un palinsesto presso il Teatro Jenco e uno presso il Teatro Eden di Viareggio.

La stagione teatrale 2025/2026 del Comune di Viareggio presso il Teatro Jenco e il Teatro Eden è organizzata da MAT, sotto la direzione artistica di Jonathan Bertolai.

Ian Gualdani attraversa teatro fisico, prosa e scena performativa contemporanea: ha collaborato stabilmente con il Teatro Del Carretto, MAT-Movimenti Artistici Trasversali, con artisti come Angelica Liddell e Romeo Castellucci, con registi come Gabriele Lavia e Andrea Baracco e nella danza con Francesca Foscarini, Stefano Questorio, Gloria Dorliguzzo e Greta Francolini.
Collabora con MAT come performer nei lavori di Jonathan Bertolai: Caligola. Underdog/Upset, Clown • Schnapsidee e Miele - contribuendo alla scrittura scenica di questi.

Il suo primo progetto autoriale è Opera del Rosso; per cui cura l’adattamento e lo sviluppo di progetti performativi site-specific, tra cui Poema della Fine, Ninive, Sirene e Grand Galop.

Parallelamente ha sviluppato La Morte, con tutoraggio di Antonio Latella, presentato nel contesto di BAT - Bottega Amletica Testoriana.

Lavora come trainer nell’ambito del FITMO a Ouagadougou, del Colloque International a Niamey, e per Enrico Torzillo all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.

Una produzione MAT - Movimenti Artistici Trasversali
con il sostegno di GE.CI.TE./C.U.R.A. e Spazio Rossellini

adattamento drammaturgico Jonathan Bertolai e Ian Gualdani
con Ian Gualdani
con la partecipazione di Giacomo Vezzani
e le voci di Elsa Bossi  Woody Neri  Jacopo Venturiero
assistente alla regia Silvia Bennett
panorama sonoro Giacomo Vezzani
luci Orlando Bolognesi
oggetti di scena Matteo Raciti
costumi Laura Bartelloni
foto di scena e diapositive Manuela Giusto
film 16 mm Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo
assistente alla produzione Giacomo Pecchia
regia Jonathan Bertolai

 

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