ARMUNIA
AMAZZONI
AMAZZONI
QUANDO

2026-06-30 -> 2026-06-30

DOVE

Teatro Nardini - Rosignano Marittimo

TIPOLOGIA

Danza

BIGLIETTO
Associazione Culturale Zebra/Silvia Gribaudi

AMAZZONI

Ippolita, Pentesilea, Antiope e le altre Amazzoni sono tornate. Come presenze, più che come personaggi. Non raccontano un mito, lo attraversano. Non brandiscono armi, ma posture. Non scagliano frecce, ma traiettorie.

AMAZZONI di Silvia Gribaudi, creato in dialogo con le danzatrici Marta Olivieri, Martina La Ragione, Sara Sguotti, Susannah Iheme e Vittoria Caneva, abita la scena come uno spazio da attraversare. Non occupa: espande. Non impone: insiste. È un gesto che si prende il diritto di esistere.

Corpi che si allenano alla libertà. Corpi che trasformano la resistenza in ritmo, la fatica in celebrazione. In scena, le performer si mettono in gioco come singolarità e come branco.
La loro battaglia è una pratica, un allenamento costante a stare nel mondo con il proprio corpo intero. Unite e complici, combattono senza nemico. La loro rivoluzione non costruisce confini, ma apre frontiere. Insieme prendono il potere e lo trasformano in atto coreografico: lo attraversano, lo smontano, lo parodiano, lo ribaltano.

La danza, qui, è un allenarsi a stare.
A riprendersi il proprio spazio.

Silvia Gribaudi 

NOTE DI REGIA

Silvia Gribaudi Silvia Gribaudi, con la collaborazione di Francesco Dalmasso come assistente alla coreografia, crea in scena una pratica che si configura come un allenamento fisico per aprire spazi dentro e fuori dal corpo. Una forma coreografica che non cerca l’unisono, ma un gesto che crea relazione. Le differenze diventano materia comune, esercizio di coesistenza, allenamento a stare insieme senza annullare le singolarità.

La drammaturgia musicale si fonda principalmente sulle sonorità vocali femminili, che diventano matrice sonora e materia viva dell’intera composizione. La voce, molteplice e cangiante, è il cuore pulsante del progetto: attraverso elaborazioni elettroniche si espande, si frammenta e si ricompone, attraversando e materializzando differenti stati emotivi e significati. La musica di Matteo Franceschini crea un paesaggio sonoro polifonico, rituale, quasi sciamanico, dove la ripetizione si fa trance, resistenza, processo di trasformazione.
Le luci di Luca Serafini disegnano territori mobili, attraversamenti, zone di potere e di intimità.
I costumi curati da Ettore Lombardi sottolineano la complicità del gruppo di lavoro, dando spazio alla personalità di ogni corpo, attraverso elementi di epoche diverse. Gli abiti non trasformano, rivelano.
Il colore nero diventa un ambiente condiviso che accoglie differenze, posture e caratteri. Uno styling che sostiene la libertà dei corpi in scena.

In AMAZZONI la poetica di Silvia Gribaudi attraversa sacro, profano e umano. Attraverso la loro presenza, queste Amazzoni ci restituiscono non la rappresentazione di un mito, ma l’attivazione di un archetipo contemporaneo: donne che abitano la propria forza senza rinunciare alla complessità. Qui il ridere non è ironia, ma gesto radicale e irriverente: un’esplosione che espone la parte più oscura e vulnerabile dell’essere umano, quella che può spaventare perché rompe gli equilibri e sovverte ciò che tenta di dominarla.

Durata 60’

progetto A CALDO

MARTA OLIVIERI Marta Olivieri è autrice e performer. Si è formata in Italia e all’estero con diversi coreografi e insegnanti, e nel 2022 ha frequentato corsi intensivi presso The SNDO ad Amsterdam. È Somatic Movement Educator (SME) certificata in Body-Mind Centering® dal 2018, e ha lavorato come performer per DOM, Riccardo Guratti, Michele Rizzo, Pablo Tapia Leyton, Silvia Calderoni e Monica Bonvicini. Nel 2021 è stata selezionata per il progetto Workspace Ricerca X. Ha creato Trespass_Processing an emerging choreography, a cui ha fatto seguito Trespass_Tales of the Unexpected, che esplora la narrazione istantanea. Quest’ultimo progetto ha vinto un bando del Ministero della Cultura nel 2023. Nello stesso anno ha co-fondato Nothing ETS insieme a Leonardo Delogu. Da allora collabora con l’ASL di Napoli per laboratori di movimento, ha preso parte a residenze presso le Lavanderie a Vapore e sviluppa audiodescrizioni per pubblici non vedenti. Nel 2025 ha avviato la creazione di LYRICA.

SUSANNAH IHEME Susannah Iheme, nata nel 1985, è una danzatrice e performer con base a Firenze. Ha collaborato con artisti come Jérôme Bel, Roberto Castello, Ariella Vidach, Tino Seghal e Marina Abramović (THE CLEANER). Nel 2015 ha fondato il collettivo Gruppo M.U.D., dedicato alla ricerca interdisciplinare tra arti performative e arti visive. Dal 2017 collabora con la Compagnia teatrale della Casa Circondariale di Sollicciano in un progetto di reintegrazione per detenuti. Formatrice in educazione non formale dal 2016, progetta laboratori e seminari rivolti a pubblici eterogenei. Collabora con il Centro di Creazione e Cultura APS, con il network ROOTS & ROUTES – di cui è presidente dal 2021 – e, dal 2024, insegna per Dancewell (danza e Parkinson). Partecipa inoltre a HO(ME)_project del collettivo italo-tunisino Corps Citoyen, un lavoro partecipativo che unisce performance e video nei quartieri urbani periferici.

SARA SGUOTTI Artista italiana, appassionata tanto dei corpi individuali quanto di quelli collettivi, esplora micro-comunità e modalità di pensiero intrecciate. Ha collaborato con Compagnia Virgilio Sieni, Anton Lachky, Damien Jalet (come danzatrice, attrice e coach per il film Suspiria di Luca Guadagnino), Simona Bertozzi, Cristina Kristal Rizzo, Jacopo Jenna, Annamaria Ajmone, tra gli altri. La sua ricerca è iniziata con S.solo, ed è proseguita con S.rituale, Space Oddity, Dedica Lontana, It’sHardToBeHuman e S.O.P. Nel 2024 ha ricevuto il Premio UBU come Migliore attrice-performer under 35. Dal 2025 è artista associata presso il Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e attualmente sta preparando ROSSOCREPA (2026), oltre a sviluppare un progetto personale sulla maternità.

MARTINA LA RAGIONE Ha danzato per Teri J. Weikel, Carolyn Carlson, Robert Wechsler, Nathalie Larquet, Simone Sandroni, Virginia Spallarossa, Gabriella Maiorino, Carlo Massari e Romeo Castellucci in Parsifal, ed è stata danzatrice ospite presso il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch in The Seven Deadly Sins. Come coreografa, ha creato lavori per i progetti Anna Tanzt e Heinrich Tanzt, commissionati dal Bayerische Staatsballett e rivolti a studenti delle scuole superiori. Insieme a Valentina Buldrini, ha vinto il Premio Equilibrio presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma con lo spettacolo WILL (June Events/Parigi, NID Platform/Pisa, Fringe Dance Base Festival/Edimburgo). Fa parte del corpo docenti di Art Factory International, di ANFIBIA (piattaforma di danza diretta da Carlo Massari) della KC Academy ( diretta da Carlos Kamizele e Cristiano Kris Buzzi) e del Dance Studio Alta Formazione di Faenza (diretto da Luna Ronchi). Ha recentemente creato UnHeaven per il Bayerisches Junior Ballett. La sua ultima creazione, This Wall Has No Title, realizzata in collaborazione con Andrea Rampazzo, è stata presentata a Monaco nell’ottobre 2021 (PopUp Forma/Explore Dance Network).

VITTORIA CANEVA Vittoria Caneva è una danzatrice e autrice italiana, diplomata in danza contemporanea presso il Balletto di Roma. Avvia la sua carriera nel 2015 con Prove d’Autore XL (Francesca Pennini) e prende parte a numerosi festival, tra cui b.Motion e Gender Bender. Selezionata per Botteghe d’Arte, partecipa a Dance Makers 2 e a progetti di ricerca come Volcano e a una residenza presso NOD Torino. Ha collaborato con artistə come Jija Sohn, Masako Matsushita, Yasmeen Godder, Nora Chipaumire, Kinkaleri, Chiara Frigo e Giorgia Lolli. Dal 2019 insegna nel progetto Dance Well. Dal 2022 è co-fondatrice di BASE9, associazione culturale dedicata a progetti performativi, partecipativi e formativi. La sua ricerca esplora pratiche fisiche orientate a sostenibilità, inclusività ed empatia.

COLLABORAZIONI

Composizione musiche originali MATTEO FRANCESCHINI Nato in una famiglia di musicisti, Matteo Franceschini ha iniziato lo studio della composizione con il padre, diplomandosi successivamente al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida di Alessandro Solbiati. Ha poi proseguito la sua formazione all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma con Azio Corghi e ha partecipato al Cursus IRCAM a Parigi. La sua ricerca artistica si concentra sulla teatralità del gesto musicale e sull’esigenza di mettere in relazione linguaggi diversi, seguendo i principi del contrasto e della fusione. Il suo approccio interdisciplinare unisce composizione, scenografia e multimedia, esplorando l’espressività del gesto, la forza del contenuto narrativo e la costruzione di strutture formali e sonore complesse. È stato compositore in residenza presso Arcal a Parigi, l’Orchestre National d’Île-de-France e l’Accademia Filarmonica Romana. Nel 2019 ha ricevuto il Leone d’Argento alla Biennale di Venezia. Ha inoltre ottenuto il Premio Fedora – Rolf Liebermann per l’Opera nel 2014, è stato insignito dalla Fondation Banque Populaire e ha ricevuto la Italian Affiliated Fellowship in the Arts dall’American Academy in Rome. Nel 2017, Franceschini ha adottato lo pseudonimo TOVEL, rilanciando la figura dell’autoreperformer: attraverso questa identità, il suo coinvolgimento diretto e dal vivo diventa un’estensione dell’atto creativo. Dal 2011 è pubblicato da Casa Ricordi – Universal Music Publishing.

Lighting Design LUCA SERAFINI Luca Serafini ha curato il disegno luci per le produzioni di Silvia Gribaudi GRAND JETÉ (2023) e SUSPENDED CHORUS (2025), ed è anche direttore tecnico della compagnia. Ha iniziato la sua carriera come attore, ma dal 2008 ha sviluppato un crescente interesse per il light design, occupandosi della progettazione, dell’installazione e, in alcuni casi, anche della direzione tecnica per ReSpirale Teatro, compagnia da lui co-fondata. Ha curato il disegno luci di tutte le produzioni della compagnia, tra cui L’Italia è il paese che amo (Menzione Speciale, Premio Scenario 2011) e Again/By now (vincitore del Premio Scintille 2014). Dal 2016 si è specializzato sempre di più nel settore della danza, collaborando con artistə come Marco D’Agostin, Andrea Costanzo Martini, Giorgia Nardin, Chiara Bersani, Carlo Massari e Francesca Foscarini.

Styling ETTORE LOMBARDI Ettore Lombardi, stilista, costumista e scenografo, collabora con artisti internazionali e con compagnie di danza contemporanea e balletto. Dal 2007 cura i costumi per le principali opere dell’artista visivo e coreografo Alessandro Sciarroni (Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2019). Le sue creazioni sono state esposte in importanti musei d’arte contemporanea, tra cui il MAXXI di Roma, Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia, il Walker Art Center di Minneapolis, il Centre Pompidou, le fondazioni Hermès e Cartier a Parigi, nonché al Crossing the Line Festival di New York. Ha inoltre partecipato a eventi di rilievo internazionale come la Biennale di Venezia e l’Hong Kong Arts Festival. Per Silvia Gribaudi ha firmato i costumi di GRAND JETÉ (2023) e SUSPENDED CHORUS (2025). Ha inoltre collaborato con il Santarcangelo Festival, Yuval Pick, Collettivo Cinetico, Gianmaria Borzillo, Sotterraneo, Francesca Grilli e Chiara Bersani.

Coreografa SILVIA GRIBAUDI Silvia Gribaudi è una coreografa italiana attiva nelle arti performative. Dal 2004 mette al centro del suo lavoro l’impatto sociale del corpo e la relazione tra pubblico e performer, attraverso la ricerca artistica sul linguaggio coreografico, la danza e lo humour. Con un’attenzione specifica al livello umano e relazionale, sviluppa i suoi lavori attraverso il dialogo e l’incontro poetico con gli/le artist* con cui collabora, le comunità e il pubblico, che diventano parte integrante di ogni atto performativo. Le sue produzioni più recenti sono AMAZZONI (2026) coprodotto da Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale (IT) e Le Gymnase CDCN - Roubaix (FR), l’assolo SUSPENDED CHORUS (2025) coprodotto da Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale (IT), La Corte Ospitale con contributo della Regione Emilia-Romagna (IT), Rum för Dans (SE), Le Gymnase CDCN - Roubaix (FR), What You See Festival (NL), THE DOOZIES (2024) creato con Marta Dalla Via, coprodotto da Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale (IT), La Corte Ospitale con contributo della Regione Emilia-Romagna (IT) e GRAND JETÉ (2023) con MM Contemporary Dance Company (IT) coprodotto da La Biennale de Lyon (FR), Théâtre de la Ville (FR), Rum för Dans (SE), Torinodanza Festival (IT), International Dance Festival TANEC PRAHA (CZ), Zodiak – Side Step Festival (FIN) e dal network internazionale Big Pulse Dance Alliance. I suoi spettacoli sono stati presentati in numerosi teatri e festival in tutta Europa, Asia e America. Tra questi Théâtre de la Ville a Parigi, The Holland Dance Festival a L’Aia, Shanghai International Dance Center, CINARS a Montreal, Torinodanza Festival, Biennale di Venezia, Bolzano Danza,  Dansnät Sverige in Svezia, La Biennale de Lyon. Silvia Gribaudi è una delle fondatrici di Zebra, organismo di produzione della danza riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura Italiano dal 2018. È attualmente artista associata presso Le Gymnase CDCN (Roubaix - Francia) per il triennio 2024-2026 e presso il Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale (2025-2027). www.silviagribaudi.com

concept, regia, coreografia Silvia Gribaudi

performer Marta Olivieri, Martina La Ragione, Sara Sguotti, Susannah Iheme, Vittoria Caneva
musiche Matteo Franceschini
disegno luci Luca Serafini
supporto tecnico Lucia Ferrero
tecnico in tour (in alternanza) Luca Serafini, Lucia Ferrero
styling Ettore Lombardi
assistente alla coreografia Francesco Dalmasso
consulenza artistica Matteo Maffesanti
creative producer Mauro Danesi
comunicazione Chiara Fabene
ufficio stampa Simona Nordera
amministrazione Claudia Casalini / Zebra

produzione Associazione Culturale Zebra (IT)

coproduzione Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale / Torinodanza Festival (IT), Le Gymnase CDCN - Roubaix (FR)

con la collaborazione e il sostegno di stARTfestival – Bayer Kultur - Leverkusen (DE), Théâtre Molière - Sète, scène nationale archipel de Thau (FR), l’Oiseau-Mouche- Roubaix (FR), Istituto Italiano di Cultura di Oslo, DansiT Koreografisk Senter (NO) nell’ambito del progetto Italy-Norway Dance Residencies coordinato e sostenuto da NID Platform, MiC, PAHN_Performing Arts Hub Norway, Istituto Italiano di Cultura di Oslo e Reale Ambasciata di Norvegia a Roma

con il sostegno di  MiC – Ministero Italiano della Cultura

Silvia Gribaudi è artista associata a Le Gymnase CDCN Roubaix (2024-2026), al Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale (2025-2027) e al Théâtre Molière de Sète, scène nationale archipel de Thau (20262029) 

Si ringrazia per i dialoghi, le riflessioni, le parole sospese ed indagate, la presenza fondamentale dietro le quinte di  Francesca Albanese, Andrea Rampazzo, Annette van Zwoll e Sara De Simone.

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